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Implantologia La mancanza di uno o più elementi dentali influisce negativamente sulla salute e sull’estetica, non solo della bocca, ed è quindi fondamentale ristabilire una corretta masticazione.

Per implantologia dentale si intende quell'insieme di tecniche chirurgiche atte a ristabilire la funzione fonetica, masticatoria ed estetica di chi è affetto da edentulismo totale o parziale mediante l'utilizzo di impianti dentali in titanio inseriti chirurgicamente nell'osso mandibolare o mascellare, che permettono la connessione di protesi per la restituzione della funzione masticatoria.

Il Prof. Luciano Malchiodi si occupa di Implantologia da 30 anni, seguendo con attenzione e passione le innovazioni tecnologiche, di metodica e materiali riguardanti questo settore. Negli ultimi anni si è concentrato sullo sviluppo di tecniche in grado di ridurre l’invasività degli interventi attenuando così notevolmente il dolore ed il disagio per i pazienti.

immagini interventi



Protesi dentali

In alcuni casi, anche di assenza completa dei denti, è possibile inserire impianti a carico immediato, in grado cioè di avere fin dal giorno dell’intervento la corona o la protesi avvitata, con ridotto discomfort estetico- funzionale.  L’attenzione all’estetica ed alle forme garantiscono una corretta integrazione occlusale e fisiognomica. 

L’attenzione all’estetica ed alle forme garantiscono una corretta integrazione occlusale e fisiognomica.

Faccette

Il Columbus bridge consiste nella possibilità di riabilitare un’intera arcata dentale con protesi fissa avvitata a carico immediato (subito dopo l’inserimento degli impianti).

È rivolto soprattutto a quelle persone con dentatura in fase terminale che richiedono un trattamento affidabile e risolutivo senza passare attraverso un periodo riabilitativo transitorio con protesi mobili.

Anche coloro che sono già portatori di una protesi totale rimovibile (la “dentiera”) di una singola arcata od entrambe possono beneficiare di questo tipo di trattamento.

Il Columbus Bridge è caratterizzato da:
• riduzione del numero di impianti da inserire (solitamente sono sufficienti 4 o 6 impianti riabilitare un’intera arcata edentula).
• esclusione di tecniche chirurgiche di innesto osseo, che comportano per il paziente un allungamento dei tempi di cura (fino ad un anno) con aumento dei costi.
• consegna in 48 ore di una dentatura fissa ed esteticamente di qualità.

Questa tecnica non prevede utilizzo di protesizzazione provvisoria ed il manufatto che viene consegnato a 48 ore è costituito da una struttura in carbonio completata da elementi dentari in materiale composito. Su quesi, a distanza di mesi, dopo l’assestamento definitivo dei tessuti molli, possono essere riviste e corrette le emergenze protesiche, l’estetica ed il colore.